dolore. fortissimo dolore per la mia città e anche paura per me e per chi mi è accanto. sorrisi nel vedere una marea di ragazzini (quelli che di solito le vecchiarde insultano perchè hanno zaini troppo grossi sul bus) spalare montagne di fango. commozione nel leggere i cartelli "grazie ragazzi" o "grazie agli angeli del fango". Ammirazione per tutti quelli che il fango lo spalano di mestiere e che hanno presidiato le mie zone notte e giorno. Orrore per i negozi sventrati. Quelli di amici, di genitori di amici. Negozi che erano lì da prima di me e ora non ci sono più.Ma sono stati giorni anche di altro. Qualche piccola gratificazione lavorativa e qualche scivolone, che la strada è lunga, non sia mai che mi rilasso. Rabbia per una suocera che continua a pretendere da suo figlio che le faccia un po' da marito e che si fa compiangere anche adesso che le cose vanno decisamente meglio. Che mio suocero sta benino. Non è guarito e forse non guarirà mail suo corpo ha voglia di vivere e l'oncologa ha parlato di anni. E che quindi non serve dirmi che ora Marito deve pensare SOLO a loro che non esiste nient'altro. Serenità, quella ritrovata con marito mentre l'alluvione ci ha costretti in casa per tre giorni. E sono stati belli.
E poi la cameretta della nana. I calci che tira con i talloni che fuoriescono dalla mia panza, i 10 chili in più e la passione neonata per la cioccolata bianca milka di cui ne mangerei una tavoletta dopo i pasti (tutti i pasti). Che però non si può. L'inquietudine. Quella c'è sempre ma in questo momento quando mi guardo allo specchio e penso che ho dentro la vita l'inquietudine sparisce. Tornerà, perchè lo so che tornerà ma questo momento va bene così. Ed è una vita che scorre. Tra cose belle e cose bruttissime, tra emozioni e rabbia e gioia e paure e speranza. Ed è una vita piena. e forse va bene così...
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venerdì 11 novembre 2011
venerdì 4 novembre 2011
Genova
Genova stremata.
Sotto casa mia è un disastro.
Io sono un po' in alto per fortuna. E alle due ho avuto una crisi di nervi che ha fatto rientrare a casa marito dal lavoro. Ora siamo in casa entrambi e va meglio. Ma Genova resta in ginocchio.
Sotto casa mia è un disastro.
Io sono un po' in alto per fortuna. E alle due ho avuto una crisi di nervi che ha fatto rientrare a casa marito dal lavoro. Ora siamo in casa entrambi e va meglio. Ma Genova resta in ginocchio.
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